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In viaggio per Quartu, quinta tappa | Tour lungo le coste quartesi tra zone da riqualificare e disservizi

Un tour lungo tutta la costa quartese: dal Poetto fino a Geremas passando per San Luca e Margine Rosso, il compendio del Nuraghe Diana. Sono queste le zone visitate da Francesco Piludu candidato sindaco della coalizione del centrosinistra progressista, ambientalista e identitaria nella quinta tappa del tour “In viaggio per Quartu”.

Il candidato sindaco ha raccontato il viaggio, tappa dopo tappa, sui suoi canali social. Dopo la partenza nella parte quartese del Poetto, la sosta davanti al fortino di San Luca dove sorgerà una delle più grandi piazza della città con la messa in atto del “Piano della fortezza” che prevederà una riqualificazione completa di tutto il quartiere. «Sarà una terrazza su Quartu» ha affermato Piludu.

Il viaggio è proseguito nel Margine Rosso tra via Turbine, nel Margine Rosso, sulla riva del Rio Foxi dove sono evidenti le tracce di inquinamento, prima di passare davanti alla Torre di Foxi e accanto ai resti della Villa Romana «un patrimonio da promuovere anche in chiave turistica», poi nella zona de Su Stangioni, in via Tirso e nel Porto di Capitana. Il tour ha fatto tappa a Stella di Mare davanti ai locali destinati alla  caserma dei carabinieri: «Durante gli incontri dei giorni scorsi, i residenti del litorale ci hanno confermato un realtà che conoscevamo già da tempo: uno dei problemi più importanti della zona è quello della sicurezza. È importante che venga istituito in modo permanente un presidio di sicurezza per tutti gli abitanti e per tutti i residenti e turisti che vivono lungo i ventisei chilometri di costa»

Nuova tappa al Nuraghe Diana, un’area da riqualificare con spazi per i giovani, per le attività produttive: «Dobbiamo mettere a sistema il compendio Is Mortorius, Batteria Faldi e Nuraghe Diana per creare attività che creino sviluppo e lavoro. Occorre riqualificare la zona, anche grazie all’uso delle strutture militari, per fare nascere un luogo dove potersi incontrare e per sfruttare al meglio le sue potenzialità. Diamo la possibilità che strutture come queste diano occupazione e lavoro». Non sono mancate le tappe a Kal’e Moru, Cala Regina e Mari Pintau «tre spiagge da valorizzare come un biglietto da visita per la nostra città»

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