Cultura, identidade e comunidade

Per una Quartu che vive la sua storia e la sua identità

La città di Quartu è ricca di tradizioni popolari e di personaggi illustri che costituisco un patrimonio oggi non adeguatamente valorizzato. Il nostro programma sostiene le associazioni culturali e il folklore con una forte tutela, in particolare del costume tradizionale e uno scambio intergenerazionale sull’identità culturale della città, anche con un marchio che la rappresenti, con la promozione da parte dell’amministrazione di eventi che sensibilizzino il cittadino alla cultura e alla cittadinanza attiva.

Occorre promuovere l’incontro e lo scambio intergenerazionale, in modo che gli usi e costumi possano essere preservati nel momento attuale e allo stesso tempo proiettati nel futuro dei più giovani. Noi quartesi chiediamo momenti di socializzazione, come il cinema all’aperto, proponibili in tutti i quartieri e realizzabile per esempio nei cortili delle scuole, che possono essere utilizzati nel pomeriggio anche per tante altre iniziative per giovani e non solo.

La biblioteca comunale e l’archivio storico devono avere spazi adatti e moderni, diffusi nel territorio, e di lettura aperti dalla mattina alla sera, attraverso l’approntamento di un sistema basato su una biblioteca centrale e su punti di lettura distribuiti uniformemente sull’intero territorio comunale, collegati da una rete digitale che includa gli istituti scolastici. L’archivio storico deve recuperare la sua unità logistica con la riunione di tutto il materiale archivistico in una sede adeguata per dimensioni e prestigio.

La scuola civica di musica deve essere valorizzata promuovendo concerti musicali e iniziative in ogni quartiere.

Noi siamo per la valorizzazione della lingua sarda attraverso progetti che coinvolgano le scuole e con l’istallazione di cartellonistica plurilingue, italiano sardo e inglese. Col nostro programma ci impegniamo affinché gli atti comunali siano tradotti in lingua sarda e affissi all’albo pretorio in formato plurilingue. Noi siamo per la tutela e valorizzazione della storia, della cultura e delle nostre tradizioni; per questo riconosciamo un posto centrale allo studio, difesa e sviluppo della lingua sarda che per Quartu, corrisponde alla variante campidanese. Promuoviamo lo studio nelle nostre scuole, con la lettura dei classici del teatro e della letteratura campidanese, con la riscoperta delle opere che anche in ambito comunale si sono prodotte e continuano a prodursi, senza escludere più avanti lettura e studio anche delle composizioni nella variante logudorese. Quartu conta tra i suoi cittadini poeti, scrittori e operatori teatrali, che possono dare un valido contributo in questa direzione. Si tratta di aprire spazi fisici e mentali, di fornire supporti adeguati, di avviare un programma specifico, istruttivo e piacevole per tutti, a partire dall’età scolare, che mobiliti fin dalle elementari nella ricerca presso le persone anziane dell’uso del sardo, del “come si dice” e del “che si racconta” in sardo; per passare poi alla trascrizione, alla composizione, alla recita e all’uso normale quotidiano della lingua, nel parlato e nello scritto.

L’identità culturale della città si evince anche dalla toponomastica viaria attraverso la riscoperta dei vecchi nomi storici, descritti dal Rossi Vitelli e la promozione anche nelle nuove generazioni di esempi positivi di personalità che hanno dato anche la vita per un futuro migliore, attraverso percorsi formativi e incontri dedicati. La realizzazione del nostro programma prevede di consultare i cittadini, previa attività di informazione sugli effetti di esponenti della monarchia sabauda da parte di vari esperti e l’ausilio di facilitatori dei dibattiti, per valutare insieme la proposta di modifica della toponomastica legata ai Savoia, fermo restando che spetterà al Comune di facilitare e di snellire le pratiche relative al cambio dei documenti dei cittadini e di farsi carico delle spese relative a tale sostituzione.

Una grande città come Quartu sconta ancora l’assenza o la fruibilità di luoghi culturali e di aggregazione. Il Teatro comunale e Sa Dom’e farra devono essere luoghi aperti e fruibili quotidianamente per attività culturali e gestiti da operatori professionali.

Le tradizioni e la cultura quartese devono contribuire allo sviluppo e alla promozione dell’intera città: per noi sono al centro delle attività dell’area metropolitana e biglietto da visita del nostro territorio in tutto il mondo. La cultura crea consapevolezza e capacità di agire dei cittadini. Conoscere la propria storia e tradizioni saperle valorizzare e raccontare crea allo stesso tempo consapevolezza della comunità in cui si vive, attaccamento ai luoghi, rispetto del territorio e insieme capacità di intraprendere. La cultura non è solo storia e tradizioni popolari, ma anche cultura materiale fatta di modi di produrre e di abitare (si veda il capitolo Sviluppo). Per esempio, la tradizione vitivinicola quartese è una risorsa culturale ed economica; l’artigianato alimentare e artistico sono espressione di cultura materiale che si rinnova nel tempo; le case campidanesi con la loro architettura sono potenziali e suggestivi punti di accoglienza per turisti e una testimonianza della maestria architettonica di cui la città è ricca. Maestrie plurime quartesi che possono essere raggruppate in un marchio Quartu che sia garanzia di sviluppo, qualità e cultura in evoluzione.

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