Sviluppo

Per una crescita intelligente

L’amministrazione comunale di centrosinistra si propone di favorire un'economia integrata, sana e sostenibile, incentivando e armonizzando i saperi della tradizione con servizi avanzati, un’amministrazione agile e volta al soddisfacimento dei bisogni dei cittadini, la promozione di un artigianato di qualità, del turismo culturale e ambientale, dell'agricoltura e orticoltura biologica (in questo campo è prevista l’istituzione di un centro di documentazione, sperimentazione, assistenza e supporto agli agricoltori, col supporto degli Enti regionali di settore, dell’Ente foreste e del corpo forestale), delle energie pulite volte a creare un sistema di produzione energetica diffusa, per autoconsumo delle famiglie e delle imprese, e per le esigenze della pubblica amministrazione e dei servizi pubblici.

La nostra città ha un estremo bisogno di lavoro collegato a una nuova visione di sviluppo: abbiamo necessità di un’amministrazione capace di visione e di saper attivare i fondi finanziari necessari per far ripartire la nostra città. Per questo il nostro programma prevede l’attivazione di un Ufficio comunale dedicato alla progettazione europea, integrando in un sistema virtuoso il pubblico e il privato, cittadini, operatori, terzo settore, allo scopo di ottenere maggiori finanziamenti e più opportunità.

Abbiamo una grande opportunità per il rilancio dello sviluppo della nostra città: Le Fornaci Picci. Le vecchie fornaci sono una testimonianza di archeologia industriale che deve essere recuperata; si estendono su un’area di circa 6,5 ettari, sono in disuso ormai da 35 anni e distano poche centinaia di metri dalle vie storiche dello shopping. Le Fornaci sono per noi una risposta e soluzione alla rivitalizzazione del centro storico e della periferia. In più, la riqualificazione dell’area delle Fornaci Picci e della zona PIP è per noi la svolta dello sviluppo locale in chiave sostenibile che crea lavoro e occupazione, laddove i settori coinvolti possono essere tanti: dalla manifattura tipica fino alla produzione enogastronomica, passando per la formazione, lo sport e il tempo libero. Infatti, la riqualificazione di tutta l’area darà la possibilità di utilizzare gli spazi e le strutture per ospitare biblioteche, eventi, mostre, convegni, laboratori universitari e spazi fisici per incubatori di impresa, in raccordo con le Università di Cagliari e di Sassari, oltre che a dare spazio a parcheggi utili per il centro storico. Le vecchie fornaci sono per noi un perno vitale dell’economia quartese. In esse, una volta recuperate e ristrutturate, oltre alle funzioni già elencate, sarà realizzato un parco commerciale urbano al pari di una vetrina di tutto ciò che la città può offrire. La nostra idea è che le Fornaci Picci siano la casa delle eccellenze artigianali quartesi, come gli atelier di tessitura e sartoria, i laboratori orafi, i dolci, i vini, il miele, le confetture, con spazi espositivi della Quartu produttiva.
I fondi per ristrutturare le Fornaci Picci sono attivabili dai Fondi Europei diretti PON 2014-2020 con 893 milioni di euro e Fondi Europei indiretti POR 2014 - 2020 con 10,467 miliardi di euro. L’Ufficio comunale di progettazione europea avrà il compito di attivare le risorse umane competenti, per esempio valorizzando le attuali risorse umane presenti nel Comune e attirando le necessarie competenze esterne, per predisporre i progetti di finanziamento europeo.

Lo sviluppo lo si crea anche fornendo spazi accessibili a tutti che permettano di lavorare con strumenti moderni e nuove tecnologie, come smart working, co-working, fab-lab. Questo sarà un ambito di intervento della nostra amministrazione attraverso la verifica e l’assegnazione di spazi comunali inutilizzati per i nuovi imprenditori digitali e per i professionisti sprovvisti di un ufficio proprio.

La nostra amministrazione ha necessità di attivare contratti e gli accordi necessari alla creazione di un centro di ricerca, assistenza e supporto per la mobilità sostenibile, le energie alternative, l'agricoltura biologica, da promuovere con lo slogan “Quartu città sostenibile” insieme alla promozione della mobilità elettrica con punti di ricarica per tutte le auto, in primo luogo negli autosilos, e in vari punti dell'abitato studiati ad hoc.

In collaborazione con le associazioni di categoria è per noi fondamentale attrarre maggiori investimenti per progetti che favoriscano, in primo luogo, la crescita e la qualità dell’occupazione. Il Comune deve sostenere la piccola imprenditoria, l’artigianato e il commercio, con attenzione alle attività presenti nel centro urbano e nei quartieri, con sgravi fiscali, realizzando iniziative che attraggano la clientela anche attraverso la promozione di centri commerciali naturali e il rilancio del mercato civico, che potrebbe essere trasformato in un luogo da vivere non solo per acquisti fugaci di beni, ma come ambiente di socializzazione dove consumare cibi e bevande, per esempio tipici come accade in molte parti d’Europa.

La nostra amministrazione incentiva logiche di filiera corta nella produzione agricola stabilendo un rapporto stabile e di collaborazione con le associazioni degli agricoltori che già operano in tal senso per implementare ulteriormente tali iniziative e renderle la norma più che l’eccezione.

Il nostro programma è finalizzato a creare dei modelli, insieme a chi vuole impegnarsi per uno sviluppo armonico del territorio, dell’economia locale, della presa di consapevolezza della propria comunità. Da tanto tempo si sente ripetere che i nostri territori non offrono opportunità di produrre reddito, trascurando il fatto che gli stessi territori hanno assicurato per migliaia di anni la sussistenza di chi ci ha vissuto e se non sono stati abbandonati è perché le risorse erano molte e capaci di soddisfare qualsiasi esigenza. Ricordiamo poi che in uno scenario di cambiamenti climatici sempre più accentuali e di aumento della popolazione mondiale, una delle principali lotte del prossimo futuro avverrà sulla produzione e distribuzione del cibo.
Il nostro programma promuove e sostiene progetti pilota per sperimentare la produzione agricola aggiornata ai gusti e alle esigente attuali con l’ausilio di tecnologie digitali (come la smart agriculture che permette di risparmiare sensibilmente i costi di produzione a vantaggio di una produzione sempre più sostenibile) e di metodi innovativi e l’individuazione di canali di commercializzazione adatti ai tempi; riteniamo che questo sia il modo per rivitalizzare un comparto produttivo che crea sviluppo sostenibile, ovvero nel rispetto del territorio e delle tradizioni della comunità quartese.

L’agricoltura deve uscire dalla pratica della monocoltura e riprendere produzioni diversificate e stagionali di qualità. A questo scopo riteniamo prioritario riprendere le colture tradizionali come le mandorle, i vigneti, le patate e così via, anche questi riconoscibili da un marchio di qualità che ne garantisca qualità e provenienza. In questo modo l’agricoltura può essere un’attività remunerativa, continuativa e parte di una filiera agroalimentare tutta quartese.
Nello specifico, vogliamo che i mandorleti siano parte integrante della filiera del dolce quartese che per avere il marchio di qualità deve essere prodotto in tutto o larghissima percentuale con materia prima del territorio. Le mandorle sono l'ingrediente principale di molti dolci perciò, una ripresa della coltivazione sarebbe necessaria oltreché un buon metodo di diversificazione della produzione agricola.
Vini e vigneti sono una delle tradizioni agricole più rinomate di Quartu. Conosciuti per la maestria di vignaioli e cantinieri, conosciuti per il Nasco, i moscati, il Monica, il Nuragus, i vini quartesi hanno conosciuto in passato molta più considerazione. Il nostro programma incentiva la ripresa dei vigneti e della vinificazione dando uno spazio per eventi enologici; perciò riteniamo che il Comune debba dotarsi di un organismo che sia di sostegno al comparto enologico per la commercializzazione e il costante miglioramento qualitativo. L’ambito vitivinicolo è inoltre uno dei protagonisti della filiera del dolce quartese perché dall’uva si ottiene “sa pabassa” l'uva passita e “sa saba” la sapa, che, come le mandorle, sono ingredienti fondamentali dei dolci quartesi.
Le patate sono un altro prodotto d'eccellenza dell'agricoltura quartese. Nominate e conosciute in tutto il circondario, sono di un livello qualitativo altissimo, ma non vengono considerate oltre il “passaparola”. Anche questa produzione deve essere connotata da un marchio di qualità e avviato il percorso per l'attribuzione del riconoscimento IGP.

La nostra amministrazione prevede di attuare una politica tributaria razionale, snella ed equa, per pagare il giusto e meno. Lo sviluppo di una comunità passa anche da un corretto sostegno, con attenzione particolare, alle povertà e alle opportunità di lavoro in rete con le altre istituzioni, pubbliche, ecclesiastiche e private, e le associazioni di categoria al fine di fare rete per raggiungere gli obiettivi e non disperdere energie e risorse inutilmente.

Il nostro programma riconosce il pieno coinvolgimento delle donne nelle strategie sostenendo l’iniziativa europea di destinare metà dei fondi previsti dal Recovery Fund (che dovessero pervenire nelle casse del Comune, attraverso progetti che prevedono una cospicua partecipazione femminile) alle donne, oppure attraverso politiche che vincolano le aziende e/o associazioni che ricevono aiuti e sovvenzioni pubbliche a redistribuirne i vantaggi a donne e uomini; e a istituire un fondo speciale per l’imprenditoria femminile.

Quartu deve avere un ruolo chiave nella Città metropolitana. Dobbiamo dare servizi e attività esclusive che si inseriscano stabilmente nel contesto del Sud Sardegna, in particolare nel turismo, nell’ambiente nel territorio, nella cultura e nelle tradizioni.

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