Turismo

Per una città accogliente e porta del sud est

Quartu non è ancora una città turistica in senso compiuto, sebbene le sue spiagge e il suo litorale siano fruiti dai turisti. Affinché diventi una città turistica a tutti gli effetti è necessario che sia prima di tutto accogliente e vivibile per i suoi residenti. Come sostiene un esperto mondiale del turismo, Jafar Jafari, “a place to visit is a place to live”. Ciò significa che la nostra città può cogliere le opportunità di sviluppo turistico se allo stesso tempo riqualifica il suo territorio in chiave sostenibile, puntando prima di tutto a realizzare la qualità della vita dei suoi residenti.

Il turismo ha bisogno di servizi e di offerte strutturate che ancora oggi non ci sono: il litorale quartese attrae turisti balneari ma non sappiamo quanti di questi alloggino in strutture ricettive della nostra città, fatta eccezione per le strutture alberghiere quartesi sulla costa. Il turismo ha bisogno di un supporto propositivo chiaro da parte dell’amministrazione comunale che si faccia carico di consultare i vari operatori per redigere un piano locale di sviluppo del turismo. I tempi per azioni scollegate e prive di una visione unitaria sono, a nostro avviso, finiti. Noi ci facciamo interpreti di una nuova fase di ascolto e di programmazione con gli operatori turistici affinché l’amministrazione metta in atto misure di comunicazione e promozione del turismo quartese, di organizzazione di eventi, con un parallelo percorso di qualificazione dell’offerta con un marchio di qualità e di messa in rete degli operatori. A partire dal sito web del Comune di Quartu, già di per sé poco agevole per il cittadino, vogliamo creare pagine dedicate al turismo secondo una grafica al passo coi tempi e contenuti realizzati in modo professionale. Il nostro obiettivo è di mettere in rete le varie risorse delle quali disponiamo quali, ad esempio, il Parco Naturale Regionale del Molentargius Saline, riconosciuto tra le aree umide da tutelare di livello internazionale dove la vista dei fenicotteri viene reputata come un’esperienza emozionante, il bel mare di Mari Pintau e del litorale nel suo complesso, la tradizione dolciaria a quella della lavorazione della filigrana, i nuraghi, le chiese romaniche, i ristoranti e le strutture ricettive della città e così via.

In prospettiva, Quartu può soddisfare le esigenze di numerosi tipi di turisti e turiste, al di là del turismo balneare già presente. Il centro urbano, in prossimità della spiaggia è totalmente in pianura, ed è l’ideale per chi vuole fare a meno dell’auto e spostarsi a piedi grazie a un sistema di bikesharing e strade pedonali. Le case campidanesi rappresentano il simbolo di una civiltà agraria da riscoprire fatta di prodotti tipici, enologia e artigianato tipico. La farina e le mandorle, elementi chiave dei famosi pani e dolci quartesi, possono essere in questo senso due parole d’ordine alla base di itinerari che integrino cultura e gastronomia.

Le tradizioni locali, a partire dalle festività religiose, rappresentano occasioni di attrazione e strumenti per attrarre flussi di visitatori e visitatrici, che devono poter fruire di una offerta turistica diversificata, in grado di offrir loro il mare, così come il trekking sui Sette Fratelli, che proponga loro prodotti tipici locali e/o li coinvolga in laboratori artigianali.

L’elemento esperienziale lega un viaggiatore e una viaggiatrice ai luoghi: è fondamentale fornire supporto agli operatori che intendano fare turismo mettendo in valore le tipicità. In questo senso non si può fare a meno di infrastrutture come: punti informativi plurilingue; app plurilingue; card turistica che applichi sconti e offra servizi aggiuntivi; wi-fi pubblico. Questi servizi devono integrare l’intero patrimonio paesaggistico quartese, in modo da estendere le potenzialità anche al turismo ambientale, culturale e sportivo.

Il mare di Quartu Sant’Elena non può permettersi di vivere di rendita di posizione. Le spiagge e le strutture ricettive, da sole, non possono competere, a parità di prezzo, con l’offerta di altre coste sarde e mediterranee. L’aggressione selvaggia alle calette, le carenze del trasporto pubblico locale e la mancanza di servizi di prossimità scoraggiano i viaggiatori che non siano automuniti o particolarmente affezionati al territorio. Non è presente una reale offerta per l’infanzia nelle spiagge, né reale accessibilità per i e le disabili. Parimenti, occorre finalmente installare nelle spiagge e nei punti nevralgici della città bagni pubblici.

Il marketing del territorio dovrà emanciparsi da inutili volantinaggi alle fiere. Come già anticipato, è necessario un progetto a lungo termine di promozione web istituzionale, di social media marketing, di incontro degli operatori nazionali e internazionali che dia garanzie di continuità nell’offerta e nei messaggi. I primi atti di tale percorso sono, per esempio, la creazione di un vero sito di promozione turistica e l’elaborazione di un calendario online plurilingue di offerte ed eventi che fornisca una vetrina gratuita agli operatori economici locali.

Secondo il nostro programma vanno garantiti gli accessi al mare, creati parcheggi controllati e valorizzati i beni culturali locali (Nuraghe Diana, Villa Romana) per potenziare l'offerta turistica. Mettere in rete è il nostro ruolo chiave.

In un periodo in cui va sempre più di moda lo street food e in cui in ragione dell’emergenza Covid-19 si impone un miglior utilizzo degli spazi aperti, una delle idee progettuali che abbiamo in tema di turismo è quella di svecchiare il concetto delle “notti colorate”, creando itinerari a piedi (o con mezzi di trasporto sostenibili), se è necessario anche chiudendo le strade al traffico, che combinino cibo tradizionale (e non solo), artigianato, manifattura e servizi (sfruttando anche l’attrattiva di spettacoli all'aperto).
Come lo si potrà realizzare?

  • Creando una rete tra le attività ricettive e della ristorazione.
  • Realizzando itinerari per scoprire le migliori produzioni enogastronomiche e percorsi per la scoperta dei prodotti agricoli locali.
  • Incentivando un turismo sostenibile attraverso i servizi di sharing.
  • Promuovendo online l’offerta turistica, culturale, ricettiva e di eccellenze della città, proponendosi a mercati specifici e recettivi individuati attraverso studi di mercato.

In sintesi, l’amministrazione ha bisogno di dotarsi di un piano del turismo che esprima una chiara visione sui passi da compiere, individui le azioni e i mezzi e che sia realizzato attraverso l’ascolto degli operatori, attraverso l’approccio partecipato.

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